MODOLO - BOSA
|
Superata la piccola stazione di Modolo e costeggiati il Rio Abba Mala, ci si immerge in un paesaggio nuovo e più movimentato, caratterizzato da rocce vulcaniche di tipo andesitico. Sono caratteristici di questa zona i versanti a gradinata, originati da una successione di bancate rocciose a diversa erodibilità; gli strati duri espongono le loro testate che resistono formando pareti, quelli teneri si assestano formando pendii meno inclinati. Tipico esempio è il versante occidentale del m.te Furru, piccolo altopiano dalla forma ovale e tabulare, costituito da lave trachitiche del Miocene inferiore, dure e consistenti. Proseguendo si arriva all'incantevole mare che, spinto dal vento domina di maestrale, modella questa costa rendendola aspra e selvaggia con le tipiche falesie a picco. La ferrovie costeggia il mare sulla costa denominata Pedras Nieddas (Pietre Nere) dalla tipica colorazione nerastra che assumono le trachiti a contatto con l'acqua. Verso Bosa Marina si intravede l'Isola Rossa, attualmente collegata alla terraferma da un molo artificiale, a protezione dalle furie del mare. La ferrovie percorre l'ultimo tratto della Valle del Temo, unico fiume navigabile della Sardegna, e raggiunge la stazione costeggiando l'arenile di Bosa Marina. La valle del Temo è dominata a Nord dalla potente bastionata trachitica (lave di origine vulcanica di età oligocenica) dell'altipiano di Montresta, le cui propaggini arrivano sino al centro abitato di Bosa, dove spicca il famoso castello dei Malaspina con la sua cinta muraria. |
|
| I tufi vulcanici della costa di Bosa modellati dal mare. Sullo sfondo le rocce trachiandesitiche di Capo Marrargiu. |
|
TRATTA IV
|
TEMPI GEOLOGICI |