TRESNURAGHES - MODOLO

 

Abbandonata la piccola giara basaltica di Tresnuraghes, confinante con il grande espandimento vulcanico di Flussio e Tinnura, il paesaggio è di nuovo quello sedimentario marino con marne più o meno arenacee e calcari biancastri. Superata la stazione, la ferrovia aggira il centro abitato e al valico si apre un panorama mozzafiato: da Porto Alabe a Capo Marrargiu il mare si frange sulla costa frastagliata.

La particolare conformazione, l'esposizione e la natura litologica di questi versanti, che danno origine alla valle del Rio Abba Mala, hanno consentito, fin dai tempi antichi, la coltura di uliveti e vigne pregiate. Sono rinomati i vitigni di Girò e Malvasia, che hanno dato un'impronta positiva all'economia locale.

Proseguendo si può notare in lontananza verso Ovest l'ampio cono della punta Lorio, coronato in sommità da calcedonio, varietà di silice colorata usata in antichità per usi ornamentali. In questi siti sono stati rinvenuti inoltre numerosi tronchi d'albero silicizzati.

Proseguendo verso Nord si scorge il monte Alvu, dove si coltivano cave per la produzione di malte cementizie, largamente utilizzate in passato per le ottime caratteristiche di presa e resistenza. Notevole nella regione la produzione di pietrame da costruzione, tra cui i tufi vulcanici usati in edilizia. La cava sul Rio Turas ha prodotto gran parte del pietrisco per la costruzione dell'intera ferrovia da Macomer a Bosa.

 

La trincea mette in risalto la stratificazione suborizzontale di sedimenti depositati in ambiente marino di scarsa profondità, i cui testimoni fossili vanno dalle spugne, ai coralli, ai crostacei, ai pesci, ai rettili, ai cetacei.

 

TRATTA I
TRATTA II
TRATTA III
  TRATTA IV 
TEMPI GEOLOGICI