MACOMER - SINDIA

 

L'itinerario ha inizio dalla stazione ferroviaria di Macomer, localizzata al margine meridionale dell'altopiano basaltico di Campeda, tra la catena del Marghine e il massiccio vulcanico di Montiferru. La ferrovie percorre sino al centro abitato di Sindia una distesa pianeggiante basaltica, la cui origine è legata al complesso vulcanico di Montiferru, visibile in lontananza a Sud-Ovest e che raggiunge i 1000 metri con la vetta del Monte Ortigu. La bocca eruttiva più vicina è localizzabile nel Monte S. Antonio, che da Sud domina l'altopiano. Nel Pliocene, circa 6 milioni di anni fa, riprende l'attività vulcanica, interrottasi 8 milioni di anni prima, con la comparsa delle formazioni rocciose delle campagne di Bosa. E' un vulcanismo diverso, meno esplosivo e devastante del precedente, con la fuoriuscita di lave molto fluide e incandescenti, provenienti tramite condotti vulcanici da bacini magmatici sottostanti la crosta terrestre.

 

L'aspro paesaggio delle pendici del Monte S.Antonio; morfologia tipica degli espandimenti basaltici
 

 

Il consolidamento di queste lave, in grandi espandimenti tabulari, ha dato origine ai basalti, le rocce effusive di gran lunga

più diffuse nel mondo. Generalmente il colore è scuro e tipica è la bollosità insieme ad una tenace durezza e compattezza. I monumenti nuragici, visibili nella zona, utilizzano appunto i blocchi basaltici, anche di notevoli dimensioni, abilmente squadrati. La grande distesa basaltica pianeggiante, tra Macomer, Sindia e oltre, caratterizza assieme alle sughere piegate dal vento il tipico paesaggio della zona. Queste rocce danno origine a terreni rossastri mediamente fertili e sfruttati per il pascolo se opportunamente spietrati.

 

TRATTA I
TRATTA II
  TRATTA III 
TRATTA IV  
TEMPI GEOLOGICI