|
LA
STORIA
|
|
Le Ferrovie della Sardegna sono, dopo le F. S., l'azienda più grande d'Italia per l'estensione delle linee. Suddivisa nei tre compartimenti di Cagliari, Macomer e Sassari, la ferrovia ha da sempre svolto un importantissimo ruolo sociale collegando l'interno della Sardegna con i porti sul mare e quindi con il resto del mondo. I primi tratti sono del 1888 e sono stati costruiti utilizzando tecniche economiche; lo stesso scartamento (la distanza tra i binari) è "ridotto" a 950 mm, rispetto ai 1435 mm delle F.S.. La tortuosità del percorso, la durata del viaggio, la distanza dal paese di alcune stazioni, la concorrenza di linee automobilistiche, l'incremento della motorizzazione privata, sono i fattori che, con l'andar del tempo, hanno ridimensionato il ruolo della ferrovia. Da alcuni anni però, i dati si sono assestati. Anzi il rilancio generale del mezzo "treno", la capacità di penetrazione nei grossi centri urbani, le opere di ammodernamento del tracciato, la vocazione turistica di alcune tratte, delineano nuove possibilità per le Ferrovie della Sardegna. Cenni Storici:
1886 (01/08) è approvato il Regio Decreto n° 4041 "per la concessione della costruzione e dell'esercizio delle strade ferrate secondarie nell’isola di Sardegna". I lavori vengono affidati alla ‘Società italiana per le strade ferrate secondarie della Sardegna’, sotto la direzione degli ingegneri Cottrau e Marsaglia. 1888 (15/02) sono inaugurate le prime linee: Cagliari-Isili e Monti-Tempio; (26 dicembre) Bosa-Macomer-Tirso. 1889 (06/02) la ferrovia giunge a Nuoro. (01/04) è inaugurata la linea Sassari-Alghero; lo stesso giorno, la ferrovia proseguendo da Isili raggiunge Meana Sardo, per giungere finalmente al capolinea Sorgono (03/12) 1893 (01/04) è inaugurata la linea Ozieri-Tirso; lo stesso giorno s’inaugura la tratta Mandas-Nurri e Gairo-Arbatax; (16/11) la ferrovia si spinge fino a Villanovatulo da un lato e fino a Ussassai dall’altro; contemporaneamente s’inaugura la diramazione da Gairo fino a Jerzu. 1894 (20/04) s’inaugura l’intero tratto da Mandas ad Arbatax di 159 chilometri. 1912 (21/03) è approvato il Decreto Reale n° 684 con il quale viene affidata la concessione per la costruzione e l’esercizio della ferrovia Isili-Villacidro, con la diramazione Ales-Villamar, alla ‘Società Ferrovie Complementari della Sardegna’. 1915 (21/06) s’inaugura la linea Isili-Villacidro, con
la diramazione 1921 (01/01) la ‘Società per le Ferrovie Complementari della Sardegna’ assorbe le ’Secondarie’. 1927 (27/03) è approvato il Decreto Reale n° 656 con il quale viene affidata la concessione per la costruzione e l’esercizio dei tronchi Sorso-Sassari-Tempio e Luras-Palau alla ‘Società Anonima Ferrovie Settentrionali Sarde’. 1930 (12/05) s’inaugura la linea Sassari-Sorso. 1931 (16/11) s’inaugura la linea Sassari-Tempio. 1932 (18 gennaio) s’inaugura la linea Luras-Palau. In totale l'estensione delle ferrovie secondarie - considerando anche la "Società Ferrovie Meridionali Sarde"- raggiungeva quasi 1.000 chilometri. 1933 La ‘Società Anonima Ferrovie Settentrionali Sarde’ viene ceduta alla ‘Strade Ferrate Pugliesi - Società Anonima’ con sede a Genova, la quale, lo stesso anno, muta la propria ragione sociale in ‘Strade Ferrate Sarde - Società Anonima’ (S.F.S.). Inizia il processo di sostituzione 1956 (01/07) Isili-Villacidro e Villamar-Ales; (14/09) Gairo-Jerzu. 1958 (21/07) Luras-Monti. 1969 (31/12) Chilivani-Ozieri-Tirso. 1971 La Società non è più privata e si trasforma in Gestione Governativa retta da un Commissario. 1981 (15/06) viene sostituito con autocorse l’esercizio ferroviario sulla linea Tresnuraghes-Bosa. 1995 (10/05) riapre all’esercizio ferroviario turistico la tratta Tresnuraghes-Bosa Marina, recuperata con finanziamenti U.E. e Regione Sardegna, per il tramite dell’Esit. 1996 (12/12) s’inaugura il ‘Museo delle Ferrovie’, presso gli impianti di Monserrato. 1997 (gennaio) Le Ferrovie della Sardegna vengono affidate
alle Ferrovie dello Stato. (16/06) Le linee ferroviarie Mandas-Arbatax
(km 159), 2002 (01 gennaio) le Ferrovie della Sardegna sono nuovamente rette da un Commissario Governativo nominato dal Ministero dei Trasporti.
|